Perché ho rifatto il portfolio come un file explorer
Volevo un portfolio che si comportasse come il modo in cui penso al mio lavoro: una sequenza di cartelle e file, non una landing page con call-to-action.
Il vault come metafora
Lavoro tutto il giorno in editor di codice e in Obsidian. Aprire un portfolio "marketing" mi sembrava innaturale: zero contesto, troppe parole, troppo tempo per arrivare al codice.
La sidebar a sinistra con l'albero file è la prima cosa che un dev cerca di istinto. Nessun decoro, nessuna animazione di scroll, solo struttura.
Stack
- Vite + React 19 — dev experience istantanea
- react-markdown + rehype-highlight — i post sono
.md, niente CMS - Tailwind 4 — solo per layout, lo styling tipografico è CSS variabili
- Vercel — deploy + analytics
Cosa ho tagliato
- Three.js / GSAP / scene 3D — toglievano il focus dai contenuti
- Sistema i18n — un portfolio italiano basta
- Static blog separato — il blog è ora dentro lo stesso vault
Risultato
Il portfolio sta in 200 kB gzip totali, carica in <1s, è completamente navigabile da tastiera (⌘K, ⌘E), e aggiungere un post nuovo è creare un .md.
Il codice è su github.com/brizzaa/portfolio.